posizione: Home >> News
(Data inserimento: 04/06/2009)
Intervista a Vescio Orlando sul Domani

 LAMEZIA TERME — “La civiltà di

un popolo raccontata attraverso la

musica con i colori che solo il Mediterraneo

sa regalareâ€.

Questo e' l'obbiettivo che Terra di

Calabria si propone di raccontare

nel nuovo etnico - tour 2009. Un

gruppo che considera la musica come

una delle forme artistiche comunicative

capaci di esprimere in

maniera più diretta, senza nessuna

forma di equivoco, i messaggi e gli

insegnamenti che la storia dei nostri

popoli ci ha tramandato.

Un organico che coniuga in maniera

decisa strumenti di evidente tradizione

storica come l'organetto, la

chitarra battente, la pipita, il cupa

cupa che vanno a fondersi in affascinanti

situazioni armoniche e ritmiche

con strumenti di varia personalità

e provenienza come i congas,

lo djambè, la fisarmonica.

Due meravigliose voci soliste regalano

le emozioni che solo i canti e le

danze del Mediterraneo sanno regalarci

attraverso i ritmi della piz-

Foto del gruppo “Terra di Calabriaâ€

l'organetto, il tamburello e il cupa

cupa e che vanno a fondersi con

strumenti di estrazione più moderna.

Infine le due voci soliste che si intrecciano

creando atmosfere che

solo la gente del Sud sa dare.

Perché si parla riferendosi a voi di

musiche “da tutto il Mediterraneo�

Perché ci affascina l'idea di proporre

storie, ritmi e stili musicali che apparentemente

sembrano diversi,

ma che alla fine hanno un minimo

comune denominatore: la passione

e il calore che la gente del Sud è in

grado di regalare.

In brani come Sciuri Sciuri, Cioparella,

Tamurriata nera mi sembra

che ci siano sonorità più che Mediterranee…

Ha proprio colto nel segno. Sono armonie

e suoni arabeggianti. La musica

etnica per questo è magica.

Puoi contaminarla come vuoi.

Le vostre sonorità hanno un grande

impatto anche sui giovani?

Sì. A tal proposito vorrei soffermarmi

sulla nostra grande scommessa:

avvicinare giovani e adulti, unirli

sotto una stessa identità culturale.

Per troppi anni le due generazioni

da questo punto di vista hanno parlato

e usato un linguaggio diverso.

zica, (con “Lu rusciu te lu mare†e

“Pizzicarellaâ€) e della tarantella

(con “Riturnellaâ€) oltre che delle

ballate siciliane. La proposta di brani

inediti, che caratterizzano lo

specchio dei nostri tempi, racchiudono

idealmente un concerto da

ascoltare, gustare e ballare dall'inizio

alla fine.

Abbiamo intervistato Orlando Vescio,

direttore artistico di “Terra di

Calabriaâ€, compositore, pianista e

fisarmonicista che ci ha parlato del

suo gruppo composto da: Salvatore

Saladini, voce solista; Angela Adamo,

anche lei voce solista; Vincenzo

Careri, tamburello e percussioni;

Gianfranco Gigliotti, tamburello,

organetto, chitarra battente; Maurizio

Vaccaro, basso; Walter Costantino,

batteria. Proprio nel corso del

nostro incontro sono stati evidenziati

gli appuntamenti in vista della

prossima stagione estiva.

Direttore Vescio quali sono gli appuntamenti

previsti per la stagione

estiva?

Abbiamo già iniziato la Tournè 2009

e molte sono le date già previste. Su

tutti gli appuntamenti in programma

spicca un grosso festival etnico

che si svolgerà a Lamezia Terme il

28 e 29 giugno. Terra di Calabria

avrà l'onore in quell'occasione di salire

sul palco insieme ai più grossi interpreti

della musica etnica popolare.

Un nome su tutti Eugenio Bennato.

Assistere ad un concerto dei Terra di

Calabria significa gustare una miscela

incredibile di suoni, armonie

e ritmi. Come definisce la vostra

musica?

Credo che la migliore risposta l'abbia

data un mio collega musicista:

etnico - popolare - pop. La gente comune

invece ci dice solo che la nostra

musica piace da morire! I ritmi

sono quelli della pizzica salentina,

della tarantella calabrese e della tamurriata

napoletana.

I musicisti arrivano da esperienze

musicali diverse…

Sì. In Terra di Calabria affluiscono

musicisti che provengono dal mondo

classico, blues, rock , popolare.

Per questo forse il nostro stile è così

accattivante. A noi la cosa ci diverte

molto. Sul palco siamo in sette,

con strumenti di chiara estrazione

popolare come la chitarra battente,

La nostra regione come risponde a

questo tipo di proposte?

Bene, molto bene. Ci sono delle

realtà che vogliono approfondire il

cammino della cultura popolare attraverso

la musica. Ma secondo me

dobbiamo toglierci dalla testa di poter

fare tutto da soli. C'e' scarsissima

voglia di confrontarsi e comunicare.

Vige la cultura del sospetto!

Crede che la gente veda in voi anche

un riferimento culturale?

Sì. Molte persone ci contattano per

conoscerci, per darci suggerimenti

e spunti su come poter valorizzare

l'immenso tesoro della musica popolare.

Su che basi si traccia il vostro progetto?

Vorremmo dare innanzitutto dignità

e forza conoscitiva a tutto quello

che può riguardare la cultura del

popolo, quella materiale, fatta di

storie di tutti i giorni.

Quale sarà la scommessa per il futuro?

Ci stimola molto provare a trasportare

ai giorni nostri i ritmi e il dialetto

di una volta con gli aspetti sociali

del nostro tempo. La canzone “

'Ndi vidimu on line†ad esempio parla

di un ragazzo che solo dopo essere

stato ore intere a chattare, scopre

la vera magia dell'amicizia vedendo

dalla sua finestra ragazzi che

tenendosi per mano, ballano la tarantella

al suono magico dell'organetto

e del tamburello. Inoltre a breve

sarà pronta anche la nostra seconda

produzione musicale racchiusa

in un cd che tutti dovrebbero

avere nella propria auto e nelle proprie

case!

Avete un sito Internet?

Sì. L'indirizzo è: www.terradicalabria.

net.

Ci parla degli impegni in campo didattico?

Vorremmo penetrare sempre di più

nelle scuole, per sensibilizzare le

nuove generazioni e dar loro una

maggiore conoscenza di quelle che

sono le nostre radici. Quello che si fa

ancora è troppo poco perché pochi

dirigenti hanno la tendenza a investire

seriamente su questo aspetto.

Tuttavia sono fiducioso. Sono convinto

che solo elevandoci ancor di

più culturalmente possiamo ambire

ad una società più vivibile.

Rita Macrì                         

 
di Il domani - Rita Macri'
IMMAGINI >> clicca sulle immagini per ingrandirle


Newsletter:
© Copyright TerradiCalabria.net
Foto Franz Mazza

powered by DibiWeb